“Quasi un’opera d’arte” costruita in mesi di lavoro. Così Maurizio Pisani, tra i carristi della comunità pastorale di San Maurizio che questa mattina all’oratorio di San Giulio ha fatto le veci dell’architetto Paolo Macchi, alla presentazione del Grande Carnevale di Cassano Magnago, edizione 2026. “Ringrazio tutti e Regione Lombardia per aver contribuito in maniera sostanziale: dà lustro e valore al nostro lavoro” ha aggiunto Pisani.
Il tema, come annunciato è Peter Pan, con tutti i personaggi della fiaba, da Trilly, Wendy a Capitan Uncino, in antitesi a San Francesco, “uomo retto che ha fatto tanto” e di cui si celebrano gli 800 anni dalla sua morte.
“Il nostro Grande Carnevale racchiude il senso di comunità e di grande sinergia”, ha detto l’assessore Alessandro Passuello ricordando che ogni anno accorrono tra le 10 e 12mila persone, provenienti anche da regioni lontane come Abruzzo e o anche dalla più vicina Valle d’Aosta. Ringraziamenti poi a Le Officine per l’organizzazione e il coordinamento, Alpini, Distretto del Commercio ViviCassano, Carabinieri in congedo e a chi cura la sicurezza. “È un lavoro di équipe”.
Per don Emanuele Lupi è “qualcosa di bello per i ragazzi, un evento intergenerazionale: così costruiamo la comunità”, anche grazie a “nonne novantenni che fanno le sarte”.
“Non solo una grande festa, ma si parla di aggregazione sociale, di un patrimonio culturale vivo, identità, di tradizione che va avanti da centinaia di anni ed è bello come Regione Lombardia essere al vostro fianco”, ha sottolineato l’assessore regionale Francesca Caruso.
E Mattia Campanoni (Le Officine) annuncia la novità: sfilata e premiazioni in piazza 25 Aprile, con dj set, giocolieri e il premio alla maschera più bella.
Nessuna anticipazione sul travestimento di sindaco e assessori.
Alla conferenza stampa erano presenti anche la dottoressa Emanuela Cristina Vantadori dell’area cultura e Mauro Dal Corso, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri.






