Il grande Carnevale di Cassano Magnago, edizione 2026, in programma per domenica 15 febbraio, sarà dedicato alle fiabe e, in particolare, al personaggio di Peter Pan. Sono già partite le prime riunioni tecniche che coinvolgono tutte le realtà impegnate nella costruzione dell’evento, confermando un modello di collaborazione che negli ultimi anni ha garantito partecipazione e sicurezza con una macchina organizzativa collaudata. Novità importante, "quest'anno abbiamo anche il patrocinio di regione Lombardia", ha sottolineato l'assessore alla cultura Alessandro Passuello.
L’organizzazione resta affidata all’associazione Le Officine, mentre la costruzione dei carri vedrà nuovamente in campo la comunità pastorale di San Maurizio con i carristi, insieme all’amministrazione comunale. L’Area Cultura del Comune, guidata da Passuello, ha il compito di coordinare il tutto attraverso un patto di collaborazione che unisce i diversi soggetti coinvolti.
“Il Carnevale è il risultato di un grande lavoro di squadra”, spiega Passuello, “che coinvolge associazioni, volontari e istituzioni. Un’organizzazione complessa, ma ormai ben rodata”.
Confermata anche la presenza degli Alpini, di NPT per la parte gastronomica, della Polizia locale per le ordinanze e la gestione della viabilità, dei Carabinieri in congedo e della Protezione civile, che presidierà il percorso per garantire la sicurezza. A coordinare il piano di safety sarà ancora l’architetto Paolo Cortellesi.
Sarà dunque Peter Pan, il tema della sfilata dei carri 2026. Un racconto fiabesco che richiama valori come “solidarietà, integrazione e sussidiarietà”, non a caso lo stesso filo conduttore utilizzato dalle scuole primarie cittadine per le recite natalizie, spiega Passuello. La sfilata vedrà sette carri principali, affiancati da due Ape car che apriranno e chiuderanno il corteo.
Accanto ai carri, sfileranno anche numerose associazioni del territorio, tra cui Avis, Afpd e il Corpo Musicale Cassanese, a conferma di un Carnevale che non è solo festa, ma espressione dell’identità e della partecipazione di un’intera comunità. Boom di iscritti alla sfilata, sui carri e nuova linfa tra i volontari, grazie alla buona volontà di giovani papà.
Se il 15 febbraio il maltempo dovesse compromettere la manifestazione si rimanda al sabato successivo.






