Sul design, negli ultimi anni, si è detto, fatto, scritto, esposto tanto.
Forse perché funzionalità e personalizzazione dell’Arte hanno via via guadagnato interesse e proscenio.
Forse perché è proprio nella ridefinizione di spazio, forma e sostanza della quotidianità - domestica o d’ufficio, privata o collettiva – che si gioca parte delle nuove sfide e delle nuove interpretazioni.
Al MAGA di Gallarate ci sono due mostre che si incontrano e confrontano, dialogando e misurandosi con due livelli: il primo è metalinguistico, perché cerca di tracciare una sintesi tra un design storicizzato e per certi versi pionieristico e un design di ultima generazione, ancora in movimento e in cerca di assestamento.
Il secondo parla direttamente al pubblico e traduce in materia i temi del presente, compresi quelli più dibattuti e controversi.
Un po’ come dire che delle attuali divagazioni, polemiche e contraddizioni culturali, prima ancora che semantiche, resterà perenne testimonianza nella nostra fisica quotidianità.
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Gallarate: Doppio design al MAGA, l’arte della quotidianità
Breve analisi delle mostre visitabili al MAGA, dove il design si sdoppia e sfida le attuali contraddizioni
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
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