Il Chiara non molla: “Chi si ferma è perduto”

Nonostante le regole imposte dal covid, il Premio non si arrende e mette a punto un ricco calendario, in partenza il 19 Settembre: ospiti, dibattiti, seminari. E due grandi omaggi, a Daverio e Merini

Un calendario di tutto rispetto, nonostante il covid, che costringe gli appuntamenti all’ormai collaudato regime di prenotazioni, sanificazioni, numeri ridotti e distanziamenti. E nonostante il clima di generale smarrimento che ha mandato in soffitta tante altre manifestazioni culturali.

Ma non il Premio Chiara. Perché Bambi e Romano ci credono e non si arrendono.

E allora sotto, da metà Settembre a fine Novembre! Con l’omaggio a Philippe Daverio e quello ad Alda Merini; le immersioni di Umberto Pelizzari, i ricordi di Marco Risi, artista e figlio d’arte, visti i magistrali cromosomi di papà Dino, uno dei padri della grande Commedia. E poi la storia della grande Ignis e la deriva degli hikikomori. Le memorie di Carla Fracci, i racconti di Andrea Vitali e naturalmente i seminari. Di scrittura con Beatrice Masini; e di lettura espressiva con Claudia Donadoni.

Il programma completo è disponibile www.premiochiara.it.

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