Quattro anni di scatti nei caseggiati popolari architettonicamente più interessanti e socialmente opprimenti, fabbricati chilometrici o verticali, complessi sghembi, geometricamente accattivanti oppure ripiegati, ermetici e alienanti. Nell'opera di Fabio Mantovani, ospite dell'Archivio Fotografico Italiano e in mostra a Palazzo Leone di Legnano, troviamo la periferia italiana così come dettata dalle archistar degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta. Dallo Zen di Palermo al quartiere gallaratese di Milano, da Scampia alla Bolognina, da Matera, a Roma, Genova, e su fino a Cervinia. Edifici enormi che sembrano inghiottire l'umanità che raccolgono, a volte proteggendola, altre volte isolandola.
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L'occhio di Mantovani mette al centro la periferia
A Legnano la mostra del fotografo bolognese, che per 4 anni ha girato l’Italia per immortalare i caseggiati popolari più significativi, a volte accattivanti, altre volte inquietanti
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