Un cantellese ai confini del mondo. Era il 1857 quando Pietro Luigi Caravati, muratore dei cantieri milanesi, partiva alla volta dell’Argentina in cerca di fortuna. La sua strada incrocia la cittadina di Catamarca, situata a nord est del paese, sul confine con il Cile, e lì progetta come architetto le opere più importanti di una città intera. Oggi i quasi 200mila abitanti della città possono godere della chieda cattedrale, della casa del governo, dell’ospedale, del seminario e di alcuni santuari attribuiti al Caravati, lì chiamato “Luis”. In Italia si erano perse le tracce di questa storia, ma la sua fama in Argentina è ancora grande. Ci ha pensato Marcia Lobo Vergara a ricucire il ponte tra Italia e Argentina, studiosa, scrittrice e anche discendente diretta di Luis. È arrivata fino a Cantello per riportare alla luce quello che Caravati ha fatto per tutta Catamarca.
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Luigi Caravati, un cantellese ai confini del mondo
Un cantellese ai confini del mondo. Era il 1857 quando Pietro Luigi Caravati, muratore dei cantieri milanesi, partiva alla volta dell’Argentina in cerca di fortuna. La sua strada incrocia la cittadina di Catamarca, situata a nord est del paese, sul conf
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