Busto, flash mob contro la violenza di genere

700 studenti si sono legati con un nastro rosso in piazza Vittorio Emanuele II a Busto Arsizio per dire “basta” alla violenza di genere

Un flash mob simbolico, con un tulle rosso chilometrico srotolato tra le mani unite dei ragazzi radunati in piazza Vittorio Emanuele II. Anche così Busto Arsizio dice no ai soprusi sulle donne in occasione della Giornata per l’eliminazione della violenza di genere. Durante la quale l’amministrazione comunale ha voluto dare la parole alle realtà come E.va Onlus, che questo fenomeno purtroppo lo affrontano quotidianamente. “Tutti assieme dobbiamo far sì che il numero dedicato a queste chiamate di aiuto, che abbiamo messo in piazza del mercato, non suoni più”, ha scandito il sindaco, Emanuele Antonelli. Il quale ha detto che, quando le donne fanno arrabbiare gli uomini come capita con quelle presenti in giunta, bisogna reagire portando loro un fiore. Chi quel fiore ha detto di aspettarselo è l’assessore alla Cultura, Manuela Maffioli, che strappa applausi ricordando che amarsi è una scelta libera e implica il rispetto reciproco. Eppure, già da adolescenti si parte troppo spesso a controllare i messaggi whatsapp che riceve la ragazza o i like che mette sui social ad altri maschi e si finisce con l’alzare le mani. E i numeri ricordati dall’assessore all’Inclusione sociale, Osvaldo Attolini, fanno davvero paura. Di qui, ispirandosi all’artista di Fiber Art Maria Lai, la decisione di legarsi per unirsi contro questa piaga, simbolizzata anche da due installazioni in piazza, curate sempre dall’artista Stefania Pellegatta, la Fata porpora atelier.

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