Il beato Rosario Livatino fu brutalmente assassinato in un caldo giorno di settembre del 1990.
Non aveva ancora compiuto 38 anni e quel viso ancora imberbe gli aveva procurato il soprannome di “giudice ragazzino”, tenace, coraggioso, capace di elevare il proprio dovere a missione. Fino all’ultimo respiro.
L’opera che lo ritrae e che ora tutti potranno ammirare nell’atrio del Tribunale di Busto, è stata presentata ufficialmente nell’altrettanto significativa sala intitolata a Falcone e Borsellino.
Realizzata dalle Monache del Monastero di San Benedetto di Milano, è stata donata al Palazzo di Giustizia dal cappellano del carcere Don David, in segno di speranza e nuovo inizi.
Alla cerimonia sono intervenute numerose autorità istituzionali, nonché magistrati, avvocati ed esponenti delle forze dell'ordine.
ULTIMA ORA
- Rimini, 12enne risucchiato da bocchettone vasca idromassaggio: è grave
- Udinese-Como 0-0, Fabregas rallenta la corsa Champions
- Addio ad Adriano Goldschmied, il 'padrino del denim' che rivoluzionò i jeans aveva 82 anni
- Asportato tumore al colon in ipnosi su paziente sveglio
- Bollette, bonus da 115 euro: chi lo riceve e quando arriva
- Belve torna in onda, Amanda Lear e Micaela Ramazzotti tra gli ospiti della puntata di domani
- E' il Carbonara day, perché è la pasta più amata dagli italiani
- Pasquetta, storia e tradizioni: cosa si festeggia oggi 6 aprile
- Smart working, arresto e multe fino a 7.500 euro: cosa rischiano ora i datori di lavoro
- Terremoto nel Pisano, la scossa di magnitudo 3 a Castelnuovo di Val di Cecina
Busto: Inaugurata l’opera del “Giudice Ragazzino”
Nell’atrio del Tribunale di Busto l’opera dedicata al giudice Rosario Liivatino, ucciso dalla mafia nel 1990
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
Articoli correlati
Territori
Categorie






