Busto: Sindaco, “Ricordo, faro e radice per i giovani”

Partecipata commemorazione delle vittime delle foibe a Busto, che accolse gli esulti giuliani e dalmati

"La nostra speranza, ragazzi, è che grazie a voi la memoria resti viva e sia tramandata, sia un faro che indica il percorso da seguire, sia una radice solida che fa crescere la nostra comunità in pace, sia ciò che vi aiuta a crescere come cittadini responsabili, consapevoli, attenti ai valori per cui molte persone hanno combattuto, sofferto e perso la vita": così il sindaco, Emanuele Antonelli, si è rivolto agli studenti presenti alla commemorazione per il Giorno del Ricordo nel parco intitolato a Norma Cossetto, studentessa istriana legata e gettata viva in una delle foibe dopo essere stata arrestata, stuprata e seviziata dagli uomini di Tito.
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La celebrazione, come sempre molto partecipata a Busto Arsizio, ha preso avvio in mattinata nel quartiere di Borsano. Con la santa messa dedicata alle vittime e l'omaggio alla statua di san Biagio nello spazio intitolato a don Emerico Ceci, il sacerdote che convinse l’allora sindaco Giampiero Rossi a realizzare a Borsano il Villaggio per ospitare gli esuli giuliani e dalmati.

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