"Il buon Dio mi ha detto di rimanere a Cassano" avrebbe detto, al sindaco di Cassano Magnago, Said, l'egiziano che per quindici giorni ha seminato panico tra i cittadini urlando e accendendo fuochi, in particolare nel quartiere di Soiano. Il caso è stato seguito “in silenzio”, sottolinea il primo cittadino, Pietro Ottaviani, tra vincoli normativi e tensione crescente in città. Il primo cittadino ricostruisce così la gestione del senzatetto, che nelle ultime ore è stato accompagnato al CPR di Torino in vista dell’espulsione dopo il rifiuto della richiesta di asilo da parte della questura di Milano.
“Prima della bufera mediatica erano già due settimane che lavoravamo con tutte le difficoltà burocratiche che la legge ci imponeva, dispiace leggere certi commenti”, spiega. Un lavoro costante insieme a carabinieri, polizia locale, prefettura e questura, ma senza margini di intervento immediato: “Non c’erano reati: accendeva fuochi, ma si trattava di sanzioni minime. Non potevamo fare di più”. E poi continua "ho visto una mancanza, uso anche magari dei termini un pò pesanti, di umanità nei confronti di chi veramente ci ha messo l'anima nel risolvere le questioni".
Nel frattempo la paura cresceva, soprattutto tra le famiglie. “Vedere i genitori terrorizzati fuori da scuola e non poter dire nulla è stato difficile”, racconta il sindaco, che ammette di aver vissuto personalmente “un senso profondo di impotenza”.
Determinante, alla fine, l’intervento del prefetto Salvatore Pasquariello, dopo la richiesta del sindaco, che ha sollecitato la pratica e a seguito del rigetto di asilo, ha emesso l'ordinanza per portare l'uomo al CPR di Torino dove verranno avviate le procedure di espulsione del soggetto: “Grazie alla collaborazione siamo riusciti a ricostruire tutto il percorso e ad accompagnarlo al CPR”.
Una vicenda che lascia un segno anche umano: “Dietro le divise ci sono persone – conclude – e in quei giorni tutti abbiamo portato a casa la stessa fatica”. Ora l’appello ai cittadini: continuare a segnalare, perché “solo così si può intervenire davvero”.






