Coronavirus, via libera all’aperitivo. Vince il modello bustocco

Una delibera regionale prende spunto dall'esempio di Busto Arsizio e consente la riapertura parziale delle attività. Antonelli: "Coraggio e buon senso"

Ha vinto il modello bustocco: quello che non si è limitato a una passiva applicazione delle regole decise da altri, ma che ha preferito entrare nel merito e cercare la proverbiale via di mezzo, tra la chiusura totale delle attività e le giuste precauzioni.

E così, nel pomeriggio di oggi, Regione Lombardia ha modificato l’ordinanza che, da domenica, decretava l’obbligo di chiusura anticipata dei bar, consentendo loro di stare aperti anche di sera, a patto che rispettino alcuni paletti: primo, nessun cliente verrà servito al bancone. Secondo, il numero di avventori dovrà limitarsi ai posti a sedere disponibili, evitando così rischiosi assembramenti.

Palazzo Lombardia ha quindi recepito in pieno il suggerimento lanciato ieri sera dall’amministrazione comunale di Busto Arsizio, ispirata, per dirla col sindaco Emanuele Antonelli, “da coraggio e buon senso”.

Felici di essere stati i precursori – chiosa l’assessore e vicesindaco Manuela Maffioli – Siamo riusciti a combinare al meglio l’interesse di una categoria e quello dell’intera collettività”.

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