Funivia di Monteviasco, ripartenza più vicina?

A 3 anni e mezzo dalla tragedia che ha spezzato la vita di Silvano Dellea, consiglieri regionali e vertici di Comune e Comunità Montana accompagnano in vetta gli esperti dell'Esercito, al fine di valutare le condizioni dell'impianto. L'auspicio è di riattivare il servizio quanto prima

Qualche giorno per decidere, poco tempo per ripristinare il servizio.

Questo, in sintesi, l’auspicio formulato dalle autorità territoriali intervenute oggi a Monteviasco, per accompagnare il Genio dell’Esercito salito in vetta al fine di verificare le condizioni della funivia e della teleferica, ferme da quel tragico 12 Novembre 2018, quando un guasto spezzo la vita del manutentore, il sessantenne Silvano Dellea (per rivedere la notizia che dedicammo all’incidente, clicca qui).

Dopo anni di rinvii, lungaggini, corsi e ricorsi, la situazione potrebbe essere prossima alla tanto sospirata svolta, cioè la riapertura dell’impianto.

Presenti sul posto, i consiglieri regionali Francesca Brianza e Giacomo Cosentino, ma anche la sindaca di Curiglia, Nora Sahnane e il presidente di Comunità Montana Simone Castoldi.

Ad oggi, Regione Lombardia ha destinato al rifacimento dell’impianto 287 mila euro, mentre, su proposta della vicepresidente del CR Brianza, altri 430 mila euro dovrebbero consentire un agile trasporto di merci e beni (molti dei quali, in questi anni, sono stati faticosamente portati in vetta da interessati e volontari, senza contare vivande, medicinali e farmaci anti covid, trasportati innumerevoli volte dai Carabinieri, come raccontavamo, anni fa, in questo servizio).

 

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