Non ci stanno a rimanere in silenzio mentre il dibattito pubblico le indica come responsabili. Le dottoresse Chiara Bertinotti e Nazarena Zerlottin, direttrice e segretaria del Consorzio Scuole d’Infanzia di Gallarate, replicano attraverso il loro legale, l’avvocato Antonietta Sara De Micco, con un articolato intervento inviato alle redazioni.
Il nodo è chiaro: “inevitabile identificazione nelle due figure dirigenziali di veri e propri capri espiatori” di scelte amministrative e politiche. La difesa ricostruisce ruoli e competenze, sottolineando che al sindaco spetta la nomina del Cda, ma non la gestione amministrativa e didattica del Consorzio. Da qui la definizione di alcune esternazioni come “opinioni personali” espresse “sine titulo”.
Nel mirino anche la partecipazione del primo cittadino e di due assessori ai Cda di gennaio, ritenuta “di dubbia legittimità”.
“La proposta politica, avanzata durante il CdA del 15 gennaio scorso dal Signor Sindaco di Gallarate, privo della minima legittimazione sulla didattica e senza competenze pedagogiche, di realizzare nel plesso una Sezione composta di soli bambini disabili, è stata contestualmente contestata dalla Dirigente e psicologa Bertinotti che era presente in quanto in netto contrasto con la linea inclusiva portata avanti dall’offerta formativa da quando la stessa ne ha la responsabilità”, si legge nel comunicato.
Per quanto riguarda la sospensione delle Sezioni Primavera, “il CdA del Consorzio non ha mai dato disposizioni nemmeno preventive alla Direttrice Bertinotti prima del Direttivo del 15.01.2026: pertanto, la Responsabile ha mantenuto il proprio duplice compito di sollecitare, mediante la Segretaria del Consorzio Zerlottin, lo svolgimento dell’iter burocratico pendente dal maggio 2023 presso l’ufficio tecnico del Comune di Gallarate, volto all’allineamento dello stato di legittimità dei locali con la nuova normativa; e quello di agevolare la conoscenza del servizio al pubblico mediante gli open day e le preiscrizioni. I ritardi nell’evadere la pratica edilizia di allineamento degli spazi destinati alla sezione Primavera alle normative vigenti dopo il 2024, onere che già dalla convenzione n. 16529 del 14.10.1986 grava sul Comune di Gallarate, sono imputabili esclusivamente all’Ufficio del Comune”.
Quanto agli aumenti delle rette e ai dubbi sulla sostenibilità del servizio, la difesa parla di affermazioni “screditanti” verso la professionalità delle dirigenti.
Il comunicato si chiude annunciando iniziative a tutela dell’immagine e dei diritti delle due lavoratrici. Il confronto resta acceso.






