Gazzada, rifiuto totale! Parla il “partito” del dissenso

Minoranze e Comitato fanno fronte comune contro l'uscita da Coinger e l'affidamento del servizio ad altro gestore: "Un salto nel buio", dicono. All'orizzonte, un consiglio comunale aperto

Più passa il tempo e più i toni si inaspriscono.
A Gazzada opposizioni e comitato fanno muro di fronte all’ormai imminente passaggio della gestione rifiuti dalla Coinger ad altro soggetto, presumibilmente la cassanese Coinger.
Un salto nel buio, lo definiscono a gran voce le diverse anime che compongono la Minoranza, che nella lotta contro la svolta hanno trovato un compatto e determinato fronte comune. Nonché un nuovo soggetto politico, il cui artefice è l’ex esponente di maggioranza Alfonso Minonzio (Gazzada Schianno al Centro).
Da una Coinger che vanta 12 piattaforme, accessibili 7 giorni su sette – sottolineano i leghisti Stefano Frattini e Marco Maffiolini – i cittadini si ritroverebbero con un servizio chiuso la domenica e, dicono, meno organizzato.
Senza contare i limiti logistici e pratici, riassunti in una simulazione grafica realizzata da Francesco Bosco.
E i costi? Il Comitato, che contro l’iniziativa dell’amministrazione comunale ha raccolto 350 firme in meno di una settimana, insiste nel rendersi disponibile a qualche euro in più, patto che la gestione resti in capo alla Coinger.
Ultima parola a Giovanni Barbieri, che dopo aver tuonato contro l’attuale maggioranza lancia il guanto di sfida alla stessa opposizione: “Chiedano un consiglio comunale ad hoc e contatevi. Quello sarà il momento della verità, perché a quel punto tutti, ovunque siedano, dovranno assumersi le proprie responsabilità”.

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