L’attualita di Boccaccio in un libro

Si chiama Boccaccio 2020 il volume scritto dal professore di italiano e storia Alberto Introini insieme ai suoi studenti, e che riflette sui parallelismi tra due drammatici eventi tanto lontani tra loro: la peste del 1348 e il Covid dei nostri giorni

Covid e Peste, un parallelismo che traspare tra le righe del Decamerone, opera scritta da Giovanni Boccaccio nel 1348. Una raccolta di cento novelle, volta a raccontare una delle pagine più tragiche della nostra storia: una pestilenza virulenta, che, tra il 1347 e il 1351, uccise quasi il 50 percento della popolazione europea.

E proprio ripartendo dalle parole di Bocaccio, Alberto Introini, docente varesino di italiano e storia all’istituto Elvetico di Lugano, ha deciso di coinvolgere i suoi studenti in un progetto divertente ed educativo: la stesura di alcune novelle che, prendendo spunto proprio dal Decamerone, raccontassero il Covid – la quarantena – la pandemia.

Il risultato è tutto da leggere: si intitola BOCCACCIO 2020 il libro pubblicato da Pietro Macchione.

 

 

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