L’incubo di Giuseppina: “Prigioniera in casa mia”

La signora Biagione, disabile e costretta su una carrozzina, mostra a Rete55 i ristretti margini di manovra dell'alloggio che le ha assegnato il Comune di Varese. Tra bagno impraticabile e cucina inaccessibile (e senza gas)

Giuseppina si muove su una sedia a rotelle. Di recente i Servizi Sociali del Comune di Varese le hanno assegnato un alloggio in viale Aguggiari. Da subito, però, la signora ha segnalato i troppi ostacoli che le impongono fatica e rinunce. 

Da un lato, le tipiche barriere architettoniche, come i gradini che le impediscono di varcare normali soglie. Altre volte, dei grattacapi ben più fastidiosi: dall’ascensore cui è difficile accedere, se non dopo parecchie manovre, al bagno in cui le è impossibile utilizzare la vasca, fino alla cucina, pressoché impraticabile.

Insomma, Giuseppina chiede di essere trasferita altrove. Non cerca spazio, ma qualche facilitazione.

Oggi la donna ha accolto le telecamere di Rete55 per mostrare la propria, difficile, quotidianità.

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