L’ultimo saluto a Franco Mancini. Guidò il Tribunale

A lungo in Procura a Milano, fu presidente di Piazza Cacciatori delle Alpi fino al 2005 per poi trasferirsi alla Corte di Cassazione. Rete55 lo saluta con le parole di Luca Marsico

Questo pomeriggio, nella chiesa della Brunella, Varese ha reso l’ultimo grande saluto a Franco Mancini, scomparso all’età di 82 anni.

Nato a Roma, laureato in giurisprudenza e brillante magistrato, fu Sostituto Procuratore Generale, negli anni Ottanta, a Milano, per poi guidare la Procura di Busto Arsizio e, ancora, approdare nel capoluogo nelle vesti di Presidente del Tribunale di Varese. Ruolo che occupò fino al 2005, quando giunse la nomina alla Corte di Cassazione.

Rete55 esprime il proprio cordoglio alla moglie Nilla e ai figli Elena, Elisa e Duilio e lascia che a ricordarlo siano le poche ma toccanti e significative parole di Luca Marsico, avvocato varesino legato alla famiglia Mancini da un’amicizia che affonda le radici nel Tempo.

La mia famiglia è tre volte legata alla sua: mio nonno paterno e il padre del dottore erano sullo stesso fronte, vestendo la gloriosa divisa dell’Arma, durante la seconda guerra mondiale; mio padre, da Maresciallo dell’Arma, ha lavorato con lui avendo l’onore della sua amicizia; il figlio Duilio, che porta il nome del nonno, è un mio collega e amico fraterno. Riposi in pace, Presidente Mancini e abbia la consapevolezza di aver lasciato durante la sua vita terrena una impronta indelebile“.

 

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