A Malpensa, il deserto, per le strade poche anime. In stazione, qualche corsa sporadica: soprattutto per gli addetti ai lavori delle Ferrovie. La quotidianità di chi guida un taxi somiglia a un incubo: i clienti sono diminuiti di oltre l'80% e, come se non bastasse, di dispositivi di protezione (ovvero, di mascherine), neanche l'ombra. Rete55 ha interpellato alcuni esponenti di categoria, raccogliendo il loro disagio, la loro richiesta di aiuto. E il loro smarrimento.
ULTIMA ORA
- Trump torna ad attaccare il Papa: "Qualcuno gli spieghi che il sindaco di Chicago è inutile e che l'Iran non può avere l'arma nucleare"
- Roland Garros, tris azzurro nel terzo turno: vincono Cobolli, Berrettini e Arnaldi
- "Un vaccino può eliminare il tumore", la speranza dal nuovo studio
- Napoli, De Bruyne 'saluta' Conte: "Se ne va, sono contento"
- Vasco Rossi: "Il potere è una droga, al governo ci sono dei drogati"
- Tifoso Psg compra biglietto per finale, ma vola a... Bucarest: "Mi sono sbagliato"
- Vasco Rossi e l'apertura a Sanremo: "Potrei anche tornare, l'ho sempre amato"
- Vasco Rossi: "Le mie canzoni parlano per me. De Gregori? Poeta, non un politico"
- A Padova Stefani presenta Venexus agli imprenditori, tre i progetti già finanziati
- Psg-Arsenal, caos rigori in finale Champions: protestano Luis Enrique e Arteta
Senza mascherine e senza lavoro: i tassisti sbandano
Le attese, in coda, durano ore, magari per contendersi un paio di passeggeri. Chi guida un taxi vive il periodo più difficile che si ricordi: nemmeno l’11 Settembre portò ad un simile scenario. E raccontano, a Rete55, la loro difficile quotidianità
- Pubblicato il






