Sinti, l’ultima cena?

La polemica si sposta da Gallarate a Somma Lombardo, e coinvolge anche il sindaco Stefano Bellaria

Sinti, la polemica si sposta da Gallarate a Somma Lombardo, dove è collocato l’hotel che ospita, da venerdì, alcuni dei nomadi, allontanati dal campo di via Lazzaretto. Domenica – secondo il racconto delle famiglie che  vi alloggiano – l’amministrazione gallaratese avrebbe comunicato alla struttura di non servire i pasti, ma di limitarsi al servizio di pernottamento e colazione.

 

L’avvocato Pietro Romano, in difesa dei Sinti, attacca Andrea Cassani sostenendo che, secondo gli accordi iniziali, il cibo deve essere garantito. Cassani replica: “Il foglio che Romano mostra non è un contratto, ma una semplice lettera informativa dell’hotel, che indica i costi della struttura. Io non ho mai parlato di pranzi e di cene”.

Intanto il sindaco di Somma Lombardo Stefano Bellaria si è recato all’hotel e poi dal Prefetto. Bellaria si dichiara pronto ad aiutare queste famiglie, e chiede al Prefetto di intervenire.

 

 

 

 

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