"Questa è la nostra cultura: perché costringerci a vivere in casa?". Così Pino Sacconi, portavoce della comunità Sinti che da un anno combatte con il Comune di Gallarate, a colpi di sgomberi, avvocati e occupazioni. Nelle scorse ore, l'ennesima puntata di questa telenovela balzata agli onori della cronaca nazionale. Una ventina di persone sono tornate in via Lazzaretto e occupato un'altra area. Poco dopo, come da copione, sul posto sono intervenuti amministratori comunali e forze dell'ordine. Un braccio di ferro infinito, che rischia di coinvolgere da vicino i minori.
ULTIMA ORA
- Artrosi, muoversi non è un rischio: è parte della cura
- Pensare positivo aiuta, ottimismo possibile scudo contro la demenza
- Social vietati agli under 15, la svolta della Grecia: "Serve una maggiore età digitale in Ue"
- Tregua Usa-Iran a rischio: Libano, uranio e Hormuz dividono Trump e Teheran
- Italia ripescata ai Mondiali, quale organo Fifa se ne occupa e quando arriva decisione
- Caos in Barcellona-Atletico, espulso Cubarsì e gol capolavoro di Alvarez. Cos'è successo in Champions
- Montecarlo, con Musetti eliminato anche Cobolli: Flavio ko al secondo turno
- Champions, oggi i quarti Barcellona-Atletico e Psg-Liverpool - La diretta
- Sardegna, Todde: "Salario minimo regionale è legge"
- Famiglia nel bosco, esperti: "Traumi per i bimbi, urgente tempestivo ripristino del nucleo familiare"
Sinti, ritorno al Lazzaretto. Il nodo dei minori
Una ventina di persona ha occupato un’altra area comunale, nei pressi di quella al centro del primo sgombero. Sul posto, le forze dell’ordine. Occhi puntati sui bambini della comunità
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
Articoli correlati
Territori
Categorie






