Il Pit Bull non deve fare paura, ma come padrone serve tanto lavoro.
Il dibattito è sempre vivo e si raccende ogni volta che la cronaca, spesso nera, ci riporta alla realtà.
Ogni cane ha bisogno del giusto addestramento con il quale non si può non fare i conti.
Rete55 ne parla con l'esperta e addestratrice Valentina Chiarelli, presidente di Animal Touch che vanta un lungo percorso formativo nell'ambito della pet therapy.
ULTIMA ORA
- Cos'è la Sla, la malattia dell'attore di Grey's Anatomy Eric Dane
- Sinner, quando torna in campo? Il calendario di Jannik dopo Doha
- Milano-Cortina, Capuano (Conai): "Olimpiadi sostenibili? Direi di sì"
- Paralimpiadi Milano Cortina, Ucraina boicotterà cerimonia di apertura. Cosa sta succedendo
- Sanremo, Accademia della Crusca: "Canzoni parlano l'italiano di tutti i giorni, festival colloquiale"
- Il 20% degli over 65 cade almeno una volta l'anno, una scarpa intelligente può evitarlo
- Lucca, 50enne trovato morto in casa: probabile intossicazione da monossido di carbonio
- Andrew ottavo nella linea di successione al trono, l'ex principe rischia di essere rimosso?
- Teatro, Lottounico apre la selezione per il ‘Progetto Compagnia Under 35’
- Vittorio Sgarbi riappare in pubblico, il critico d'arte a un evento a Ferrara
Varese: Allevare un Pit Bull? “Sì, ma serve tanto lavoro"
Allevare in sicurezza un Pit Bull si può, “ma serve tanto lavoro. Non è un animale adatto a tutti”
- Pubblicato il
Mattia Andriolo
Articoli correlati
Territori
Categorie






