Alla luce del dibattito e della indignazione scatenati dal gruppo sociale Mia Moglie, che vedeva molti uomini pubblicare foto intime delle proprie inconsapevoli compagne, torna in mente una lungimirante sentenza messa nero su bianco dall’allora giudice Giuseppe Battarino.
Correva l’anno 2013 e nell’occhio del ciclone finirono un blog e un acceso confronto virtuale.
Nell'intervista a Rete55, il giurista e scrittore ricorda i contorni di quella vicenda e lancia un appello affinché si lavori sulla responsabilità. Ad ogni livello.
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Varese: Battarino, filtro alla barbarie dei social-insulti
L’ex giudice Battarino interviene sull’inchiesta del gruppo social Mia Moglie ricordando una sentenza del 2013
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
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