Non è la prima volta che una tragedia spinge le istituzioni al giro di vite.
E’ il caso dei locali, scossi dalla strage di Capodanno avvenuta a Crans-Montana e ora al centro di una serie di controlli approfonditi che a livello nazionale, vedi il leggendario Piper di Roma, hanno già portato a conseguenze da prima pagina.
A Varese l’iniziativa è partita dal Prefetto Salvatore Pasquariello, che nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza
ha sottolineato l’importanza di tenere la guardia alta, senza per questo ostacolare le oneste attività d’impresa.
Priorità assolute: evitare il sovraffollamento, garantire la vigilanza e, non ultimo, come già evocato da addetti ai lavori, distinguere in maniera netta e inequivocabile i bar dai locali da ballo, visti gli oneri e le misure di prevenzione che distinguono gli uni dagli altri.
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Varese: Dopo Crans-Montana il giro di vite nei locali
Il Comitato Provinciale per la Sicurezza punta i riflettori su bar e discoteche: “Evitare sovraffollamenti”
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Matteo Inzaghi
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