Sul fatto che Ecorun sia un evento di sbalorditivo successo non vi è alcun dubbio. Sul fatto che piaccia, convinca e faccia il pieno di partecipanti, complice il sole radioso, è altrettanto certo.
Ben venga, quindi, questa corsa capace di mettere insieme competizione e spensieratezza, immerse nel cuore di Varese e adatta a grandi e piccini.
Ciò che dispiace è la contemporaneità con molte altre iniziative. Forse persino troppe.
Ecorun è una macchina che funziona bene, anzi benissimo, ma il cui svolgimento comporta cambi di viabilità, strade chiuse e inevitabili complicazioni. Ad andarci di mezzo, l'assemblea di Confagricoltura, a Ville Ponti, manifestazione di gran lunga più economica, politica e tecnica, ma a sua volta espressione del territorio e di chi ci vive e lavora.
Domenica mattina raggiungere i lavori non è stato uno scherzo e chissà quanti, dei presenti a Biumo, si sarebbero goduti volentieri lo spettacolo della corsa.
Nel pomeriggio, poi, altri due appuntamenti sportivi, calcio allo stadio e basket al palazzetto.
Insomma, Varese di iniziative ne organizza sempre di più e questo è un bene. A mancare all'appello, invece, è un minimo di coordinamento. Utile a esprimere le potenzialità di tutti, a non sovrapporsi. E a vincere insieme.






