“Spiace questa situazione che si è creata con genitori. Abbiamo attivato l’autorefezione, ma così come dice anche la sentenza del TAR che dà loro ragione, l’organizzazione del servizio spetta alla scuola. Ad oggi non abbiamo sufficiente posto per far convivere la mensa e i ragazzi che mangiano la “schiscetta” nel refettorio. È un problema strutturale, organizzativo, oltre che dispendioso”. La Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Alessandra Napolano risponde così al gruppo di 12 genitori che da due anni hanno richiesto l’autorefezione a scuola per i propri figli. “Strano – aggiunge – che quegli stessi genitori abbiano votato per l’entrata in vigore dell’orario prolungato che prevedeva proprio la mensa (e non la schiscetta) come elemento fondante”.
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Venegono: “Schiscetta” a scuola: “Sì, ma solo nelle aule”
La Dirigente Napolano risponde ai genitori: “In refettorio non c’è spazio per mensa più autorefezione”
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