Un tempo assistere alle battute di pesca dove essere come sfogliare le pagine del Vangelo, con le barche di legno, le reti, la fame di vita, la conferma della fede nell’identità. Ancora negli anni Cinquanta, a Cazzago Brabbia, si usava così. Solo che San Pietro e San Paolo non erano apostoli, bensì lunghe imbarcazioni lunghe, larghe e pesanti, che solcavano il lago di Varese, tendendo tra di loro delle enormi reti. Oggi quei momenti di storia locale riaffiorano, grazie al recupero e alla sistemazione dell’ultimo Realone, in dialetto "Rierùn".
ULTIMA ORA
- Iran, Trump: "Usa pronti per guerra lunga, non escludo truppe sul terreno"
- Attacco all'Iran, cosa fa l'Europa: le posizioni di Francia, Gran Bretagna, Spagna
- Attacco in Iran, l'analisi del generale Tricarico: "Drone su Cipro? Ipotesi guerra in Europa da scartare"
- Diplomazia e sicurezza, gli obiettivi di Meloni dopo l'attacco in Iran: "Caos figlio di guerra in Ucraina"
- Luna di sangue, oggi l'eclissi totale: cos'è e quando vederla
- Salire (e scendere) le scale fa bene anche al cervello, lo studio
- "Sessant'anni di Lazio", un libro per 'Bob' Lovati
- "Wow, c'è un missile in cielo", il video surreale dall'aereo
- Morto Nitto Santapaola, il boss di Cosa Nostra era detenuto nel carcere di Opera. Disposta l'autopsia
- Trump e il collo arrossato, la foto riaccende i dubbi sulla salute del presidente
Il "Rierùn" riprende il largo nella memoria di Cazzago
Ultimata la sistemazione e la paziente opera di recupero, la mitica imbarcazione lacustre, attiva fino agli anni Cinquanta, è ora esposta al pubblico
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
Articoli correlati
Territori
Categorie






