Luigi Nastasi è un commercialista di professione, ma poeta e scrittore per passione. Non solo compone, ma sa, ricorda e declama qualunque classico, tanto che i vertici di Officina dell'Arte lo hanno soprannominato "Il Juke-Box della poesia". Ospite della serata pre natalizia dell'associazione, Nastasi è stato affiancato dal giornalista Gianni Spartà, ricordando il tremendo terremoto del 1908 e soffermandosi sul ponte... che non c'è.
ULTIMA ORA
- "Non respiro", polizia non crede a 18enne accoltellato a morte: caso scuote la politica, proteste in Gb
- Vento e nubifragi, maltempo colpisce il Nord e ora è allerta anche al Centro-Sud
- 2 giugno, Mattarella saluta artisti e sportivi coinvolti nello spettacolo per gli 80 anni della Repubblica
- Roland Garros, oggi Fonseca-Mensik - Diretta
- Mattarella: "Da Presidente vedo nel Paese applicati principi della Repubblica. Italia avrà giovamento dal coraggio dei giovani"
- Flotilla, restano in carcere i due attivisti italiani fermati in Libia
- Anteprima d’estate, si chiude la seconda edizione dell’evento promosso da Artigiano in Fiera
- 2 giugno, Donzelli: "Salis vuole abolire parata? Allergia a divise coerente con la sua storia"
- Addio a Owain Rhys Davies, l'attore di 'Twin Peaks' è morto a 44 anni
- A Firenze scritte choc con minacce a Meloni: "Sei la prima della lista"
Nastasi, poeta della città sepolta
Serata “messinese” all’Officina dell’Arte: tra versi, ricordi, terremoti e fantomatici ponti
- Pubblicato il





