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Aggressore fermato, la Questura: “Servono ancora più telecamere”

L'uomo, italiano cinquantenne, è stato tradito dai particolari della sua bicicletta. Il Vicario Testa: "Videosorveglianza imprescindibile, Varese resta una città sicura"

Un uomo, italiano di mezza età, approda in bici in via Del Cairo, nel centro di Varese. Poco dopo infila qualcosa in tasca, monta nuovamente in sella e si allontana. E’ nei secondi mancanti, avvenuti pochi metri al di là dello “sguardo” delle telecamere di sicurezza, che si è consumata la brutale aggressione ai danni di una ragazzina di 15 anni. La giovane, insieme a un’amica, stava aspettando l’arrivo dei genitori, al termine di un sabato sera spensierato, trascorso in compagnia.

Grazie a quel filmato e alle peculiarità della bici, la Squadra Mobile di Varese è risalita al presunto aggressore. Il Vicario del Questore, Leopoldo Testa: “La videosorveglianza è sempre più importante, occorre che anche i privati si adoperino per aumentare gli impianti presenti in città”.

Ma il capoluogo è sicuro? “Certo che sì”, risponde Testa.

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