Botte e insulti all’ambulante, nei guai 4 giovanissimi

Cico, sessantenne senegalese in Italia dal 1990, volto noto ai varesini della movida, sta meglio, ma è ancora in ospedale. Denunciati i suoi aggressori: volevano rubargli gli ombrelli

Botte, insulti, poi la fuga. Un blitz rapido, brutale, avrebbe potuto innescare conseguenze di gran lunga peggiori, non fosse per l’intervento di alcuni testimoni, che hanno subito chiamato soccorsi e Polizia.

A terra è rimasto Wade Cheikh, conosciuto da tutti con lo pseudonimo Cico, 61 anni, venditore ambulante, senegalese, regolarmente in Italia dal 1990, noto e simpatico a tutti.

Ora è in ospedale, malconcio, spaventato, ma in via di guarigione.

Si trovava in centro a Varese, nei pressi di piazza Giovine Italia, quando si è scatenato l’acquazzone che, ieri sera, ha colpito l’intera provincia. Davanti a lui pare si siano presentati 4 ragazzi, molto giovani, che gli hanno intimato di consegnare loro degli ombrelli. Alle resistenze dell’uomo, visto che gli ombrelli sono in vendita, non in regalo, il branco gli è saltato addosso, a suon di insulti, pugni e spintoni.

All’arrivo degli avventori di un locale vicino, Cico era a terra, con vistosi lividi al volto. Il gruppo si era dileguato, ma la Polizia, giunta sul posto in pochi minuti, è risalita a tutti e 4, bloccandoli, identificandoli e denunciandoli per tentata rapina e lesioni personali.

 

 

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