Busto: Lega, “Bossi fu il grido di un popolo inascoltato”

La sezione bustocca della Lega ricorda il Senatur: “Voce libera, scomoda, rivoluzionaria”

“Oggi non perdiamo solo un uomo: perdiamo una voce libera, scomoda, rivoluzionaria. Umberto Bossi è stato il grido di un popolo che per troppo tempo non veniva ascoltato. È stato il coraggio di dire ciò che altri non osavano nemmeno pensare. Ha acceso una battaglia vera, senza compromessi, per l’autonomia, per il Nord, per chi lavora, produce e tiene in piedi questa Nazione”: non poteva mancare la voce della Lega di Vusto Arsizio, tra le tante che si sono levate per la morte del fondatore del movimento, Umberto Bossi, scomparso il 19 marzo all’età di 84 anni. Via social, il leghisti bustocchi proseguono: “Lo hanno criticato, attaccato, ostacolato. Ma lui non ha mai arretrato. Mai. Perché credeva fino in fondo in ciò che faceva: nella libertà dei territori, nel rispetto della nostra gente, nella dignità del lavoro.
Bossi non è stato solo un leader. È stato un simbolo di lotta, di identità, di orgoglio.
La sezione di Busto Arsizio ti ricorderà sempre, come ricordiamo in queste foto la bellissima cena del dicembre 2019”. Infine, il saluto: “Ciao Umberto. La tua battaglia è la nostra battaglia”.

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