Gallarate: Massacrata in un parcheggio, arrestato compagno

Ridotta in fin di vita nel parcheggio di un supermercato a Gallarate. Il compagno “Mi aveva tradito”, fermato

L’ha picchiata senza pietà, tra calci, pugni e testate, fino a lasciarla esanime nel parcheggio di un supermercato a Gallarate: la Polizia di Stato del commissariato cittadino ha arrestato l’uomo ritenuto responsabile del pestaggio, lo stesso compagno.

E' successo nella serata del 4 febbraio. Quando il 118 è arrivato sul posto, la donna era in stato semicomatoso con il volto tumefatto. L'uomo avrebbe provato a giustificarsi parlando di una caduta dalla bicicletta “perché ubriaca”. Tuttavia, un testimone ha riferito ai soccorritori che il soggetto ha invece rivendicato il pestaggio, affermando che, siccome la donna lo avrebbe tradito, in qualità di marito si sentiva in potere di fare di lei quel che voleva.

Le indagini degli agenti del Commissariato di Gallarate, coordinate dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, hanno portato alla identificazione del responsabile ed alla raccolta di tutti gli elementi a conferma delle sue responsabilità: l’uomo, fino a pochi istanti prima dell’intervento dei sanitari, ha colpito la donna con una violenza inaudita, lasciandola a terra: la donna è tuttora ricoverata con un referto medico che documenta lesioni gravissime, con una prognosi iniziale di 45 giorni.

Il Giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio, ritenuta la solidità degli elementi emersi dalle indagini, ha emesso a carico dell’uomo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per lesioni personali aggravate dalla relazione tra i due e dalle circostanze introdotte dalla Legge 181/2025, normativa che rafforza la tutela delle donne vittime di violenza e punisce più severamente i comportamenti di controllo, possesso o dominio esercitati sulle vittime.

L’esecuzione del provvedimento è stata effettuata in circostanze che testimoniano la particolare pervicacia criminale del soggetto: l’uomo è stato infatti individuato e tratto in arresto proprio all'interno del reparto ospedaliero dove la vittima si trova ricoverata in gravi condizioni. L'indagato, presumibilmente, si era recato presso la struttura sanitaria nel reiterato tentativo, vanificato dall’intervento degli agenti, di mantenere una forma di controllo e oppressione sulla donna.

Al termine degli adempimenti di rito l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio

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