Evade il Fisco per tre anni, grazie a una falsa società di Mendrisio. La vendita dei materiali inerti estratti da una cava valceresina procurava introiti che venivano perciò attribuiti, fittiziamente, a un'impresa Svizzera. E questo per dribblare il Fisco nostrano. La somma così evasa, secondo la GDF, ammonterebbe a 800 mila euro.
ULTIMA ORA
- Confindustria contro il Dl Fisco: "Penalizza imprese, minata fiducia"
- Aka7even, come sta dopo l'incidente. LDA: "È rimasto traumatizzato"
- Mercedesz Henger mamma: "Il parto? 19 ore di travaglio, un incubo"
- Migranti, Consulta: "Trattenimento richiedenti asilo sia conforme a Costituzione e diritto Ue"
- Anm, Giuseppe Tango nuovo presidente per acclamazione
- Salute, Celano (Apmarr): "Serve cultura One health che coinvolga pazienti, ambiente, comunità"
- Lavoro, così gap competenze frena la manifattura
- Lombardia, Regione sempre più interlocutore del dibattito manifatturiero europeo
- Maxi furto di KitKat, rubato camion con 12 tonnellate di barrette
- Telemarketing, stop ai contratti luce e gas al telefono senza autorizzazione degli utenti
L'evasore non se la... cava
Lo “stratagemma di confine” serviva per aggirare il Fisco italiano
- Pubblicato il
Redazione Rete55
Articoli correlati
Territori
Categorie






