Le trasgressioni di oggi: bar, kebab e colazioni “proibite”

Guardia di Finanza in azione nel saronnese: chiesta la chiusura di due attività, in bilico una terza. Nel mirino, un tabaccaio che serviva un cappuccino e una pizzeria esotica

La Guardia di Finanza ha notificato due ordinanze di chiusura per altrettante attività e si sta muovendo per abbassare la saracinesca di un terzo esercizio. Nell’ambito dei controlli seguiti alle recenti ordinanze di emergenza, che vietano espressamente qualunque forma di assembramento e di somministrazione alimenti, le fiamme gialle sono intervenute a Saronno, Caronno Pertusella e Cislago.

Nella città dell’Amaretto i controlli hanno riguardato una tabaccheria, nei quali quattro clienti, al bancone, risultavano accalcati e indifferenti alle norme sulla distanza minima di sicurezza tra individui.

A Caronno Pertusella la GDF è entrata in una pizzeria/kebab, dove, al momento della verifica, il titolare era intento a servire un avventore.

A Cislago, invece, galeotta fu la colazione. In una tabaccheria, stando alla nota stampa della GDF, una cliente in sosta per le sigarette avrebbe approfittato dell’occasione per ordinare cappuccino e brioche. Tesi ben diversa da quella del titolare, Luigi Periti, che a Rete55 precisa: “La signora, nostra abituale cliente, non stava facendo colazione, anche perché la parte bar era già stata chiusa, come richiesto dall’ordinanza. Notando alcune tortine, ancora presenti in un espositore, ha chiesto di portarne a casa qualcuna. E noi le abbiamo consegnato i dolcetti debitamente imbustati. I controlli delle autorità sono avvenuti fuori dall’esercizio, quando la cliente stava già salendo in auto”.

Comportamenti comuni, quotidiani, semplici e sicuramente dettati dalla buona fede, ma che in epoca di coronavirus possono costare caro: denunce, sanzioni e chiusura degli esercizi.

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