Liquami nei torrenti, individuato il responsabile

Il titolare di un'azienda agricola di Casciago aveva sversato 130 quintali di rifiuti zootecnici derivanti dal suo allevamento. Rischia una sanzione di 26 mila euro

Il risultato dell’illecito era chiaramente visibile (e annusabile), visto il colore scuro e l’odore insopportabile delle acque.

I Carabinieri Forestali della Stazione di Arcisate sono risaliti al responsabile dello sversamento di liquami nei torrenti Valle Luna e San Lorenzo. Si tratta del gestore di un’azienda agricola della zona di Casciago, che ha visto bene di liberarsi dei scarti derivanti dalla vasca di raccolta delle deiezioni animali del suo allevamento di bovini, caricando il tutto su un’autobotte e riversando il contenuto nei corsi d’acqua diretti al lago di Varese.

Parliamo di 130 quintali in tutto. Una quantità notevole di rifiuti liquidi e puzzolenti, che ora rischiano di costare caro all’imprenditore. Come comunicato dai militari alle autorità preposte (ARPA, Autorità di Bacino e sindaci dei Comuni interessati) le conseguenze per lo sversamento di rifiuti pericolosi vanno da 6 mesi a due anni di arresto o, in alternativa, da un’ammenda tra 2.600 a 26 mila euro. Stessa sanzione per i rifiuti non pericolosi,  che prevedono, in alternativa un arresto dai 3 ai 12 mesi.

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