L'indagine parte dall'Ufficio Passaporti della Polizia di Frontiera in servizio a Luino e conduce a due agenzie gestite da altrettanti brasiliani.
Obiettivo delle organizzazioni (una delle quali con sede nel varesotto), vendere false cittadinanze ai propri connazionali.
Elemento cruciale del sodalizio, un ex funzionario comunale, il quale garantiva il buon esito della pratica in cambio di somme tra i 200 e i 500 euro, a seconda della pratica e della rapidità del suo rilascio.
A insospettire gli agenti, il numero crescente di richieste volte a ottenere il passaporto e le relative circostanze, a dir poco bizzarre: come le 84 persone teoricamente domiciliare in uno stesso appartamento.
Più di 300 le pratiche smascherate dagli inquirenti, vista la mancata sussistenza dei requisiti necessari a ottenere la cittadinanza per "ius sanguinis".
Gli indagati dovranno ora rispondere dell'accusa di falso e corruzione.
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Luino: Vendevano false cittadinanze, 5 indagati
Anche un funzionario comunale nel mirino della polizia, che indaga per false cittadinanze a 300 brasiliani
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