La paura, l’ansia di vedere la propria casa finire sott’acqua. Questi i sentimenti il giorno dopo l’esondazione del Lanza alla Folla di Malnate dove restano il fango e soprattutto una montagna di beni ormai da buttare, ancora una volta. Tutti al lavoro per ripulire quello che si può con la rabbia di chi vorrebbe una soluzione. Dito puntato sulla diga Gurone che salvaguarda chi c’è a valle, rischiando di fare allagare a monte e su alcuni lavori che oggi impediscono all’acqua di defluire.
ULTIMA ORA
- Enrica Bonaccorti, la figlia Verdiana a Verissimo: "Devo imparare una nuova vita"
- Iva Zanicchi e la caduta, il racconto a Verissimo: "C'era un buco..."
- Cremonese-Bologna 1-2, rossoblu vincono con gol di Joao Mario e Rowe
- Pogacar pigliatutto, trionfa al Giro delle Fiandre per la terza volta
- Trump minaccia ancora: "Iran apra il fottuto Stretto di Hormuz o finirà all'inferno"
- Atp Montecarlo, esordio vincente per Sinner in coppia con Bergs nel torneo di doppio
- Migranti, naufragio al largo della Libia: "32 superstiti, oltre 70 i dispersi"
- Da noi... a ruota libera, domenica 5 aprile: gli ospiti di oggi
- Prima Pasqua da Papa per Leone XIV, l'omelia: "No all'indifferenza alla morte"
- Germania, viaggi all'estero per oltre 3 mesi: uomini dovranno chiedere permesso all'esercito
Malnate: La voce della Folla: “Non dormiamo la notte”
Una mattina di lavoro nel borgo malnatese: “L’acqua a un metro e mezzo, tutto da buttare”
- Pubblicato il
Mattia Andriolo
Articoli correlati
Territori
Categorie






