Mascherine, vince il gioco di squadra

Sequestrate dalla Guardia di Finanza perchè prive di marchio CE, 285 mila mascherine sono state certificate dal Politecnico di Milano e sono ora in distribuzione in provincia di Varese

Erano state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Busto Arsizio lo scorso mese di maggio, perché recavano una impropria marcatura “CE„ ed erano prive di ogni documentazione idonea a certificare correttamente il prodotto come dispositivo medico. Si tratta di 285.000 mascherine chirurgiche, pronte per essere vendute da un’azienda di Samarate. Il rappresentante legale dell’azienda era stato denunciato per frode in commercio e i prodotti sequestrati.

Ma, a causa della considerevole domanda le mascherine chirurgiche, le Fiamme Gialle bustocche, grazie alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio che ha concesso il nulla-osta al dissequestro dei beni, hanno avviato la procedura introdotta dal decreto “Cura Italia” per far fronte all’emergenza sanitaria in atto e, grazie alla collaborazione del Politecnico di Milano, le mascherine sono state controllate ed è stata autorizzata la loro distribuzione.

Nei fatti, il Prefetto di Varese ha firmato il provvedimento di requisizione in proprietà delle mascherine, demandandone l’esecuzione alle Fiamme Gialle. I dispositivi di protezione individuale sono stati consegnati dai finanzieri bustocchi alla Prefettura e saranno destinati a numerosi enti operanti sul territorio tra cui la Protezione Civile e i Comuni della provincia, l’ATS Insubria, gli Ospedali delle ASST dei Sette Laghi e della Valle Olona, le Autorità Giudiziarie, le Forze di Polizia, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese e la Croce Rossa.

L’iniziativa rappresenta l’ulteriore conferma di come un’azione corale tra enti, consenta sempre di agire al meglio e con tempestività nell’interesse dell’intera collettività.

 

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