Mazzata agli spacciatori dei boschi

La Polizia di Luino ha catturato una dozzina di persone abituate a smerciare droga nell'alto varesotto. Altre cinque persone ai domiciliari

12 persone in carcere e altre 5 ai domiciliari.

È questo l’esito di una maxi operazione antidroga effettuata dalla Polizia di Frontiera di Luino, che ha assicurato alla Giustizia un’organizzazione dedita allo spaccio nei boschi dell’alto varesotto, in particolare nelle zone di Valganna, Marzio, Cugliate Fabiasco, Marchirolo e Montegrino Valtravaglia.

In manette un italiano di 35 anni e 11 marocchini, tutti irregolari, tra i 23 e i 30. Confinati a casa cinque italiani, 4 uomini e una donna, residenti nel luinese e compresi tra i 25 e i 48 anni.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Varese, si sono articolate in numerosi servizi di osservazione/pedinamento e si sono avvalse anche di intercettazioni di utenze telefoniche, consentendo di sgominare la banda, che aveva messo in piedi dei bivacchi in zone impervie e nascoste, per poi spostarsi, in accordo coi clienti, e smerciare ingenti quantità di varie sostanze, tra cui prevalentemente cocaina, eroina e hashish, a consumatori della zona ma anche provenienti dalla vicina Svizzera.

I contatti telefonici prevedevano fugaci incontri di compravendita in punti ben stabiliti, noti come “al cancello”, “alla rete verde”, “alla sbarra di legno”.

Diverso il compito dei soggetti costretti ai domiciliari, incaricati di fare da palo o, all’occorrenza, da autisti.

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