Multa a Gnocchi, ha ragione il sindaco

Il giudice ha sostenuto la legittimità del provvedimento comunale, confermando che non fosse legittimata a proseguire l’attività secondaria di vendita al dettaglio durante il lockdown

Si è conclusa la causa civile che ha visto protagonisti la Pasticceria Gnocchi e il Comune di Gallarate.

La pasticceria aveva chiesto i danni per una multa e una chiusura nel periodo di lockdown 2020, poi annullate nel giro di poche settimane dalla Prefettura.

Nei fatti, il 4 aprile del 2020, in pieno lockdown, la Polizia Locale aveva contestato al pasticcere di Gallarate l’apertura abusiva, multandolo e sospendendo la sua attività per un giorno.
Il commerciante aveva subito fornito alla Polizia Locale i codici Ateco, sostenendo di essere autorizzato a lavorare anche durante il periodo di chiusura forzata dei negozi.

Oggi la sentenza: la Pasticceria Gnocchi ha perso la causa civile di primo grado.
Il giudice ha sostenuto la legittimità del provvedimento comunale, confermando che non fosse legittimata a proseguire l’attività secondaria di vendita al dettaglio durante il lockdown.

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