Truffa mascherine: prendeva soldi, ma vendeva… Aria

Un imprenditore varesino arrestato. È accusato di aver approfittato dell'emergenza sanitaria ai danni di Aler Milano e Aria spa

In piena pandemia, durante la scorsa primavera, quando le mascherine erano praticamente introvabili, conclude la trattativa con Aria Spa per una fornitura di Ffp3 provenienti dalla Cina, intascando 429 mila euro ed emettendo una finta fattura, senza però mai consegnare la merce. Ma non finisce qui, con la stessa modalità, grazie all’illecita intermediazione di un dipendente dell’azienda, fornisce un carico di mascherine Ffp2 ad Aler, per un totale di 31 mila euro. Mascherine consegnate, ma tutte risultate prive della Marchiatura CE.

Nei guai un imprenditore varesino, classe ’72, arrestato e ora ai domiciliari. Altre due persone (sempre varesine) risultano indagate e sono attualmente a piede libero.
Le indagini, partite nel maggio 2020 in seguito ad una segnalazione, sono state condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Varese.

Le Fiamme Gialle hanno sequestrato beni per 460 mila euro. L’imprenditore è accusato di aver truffato sia la società Aria Spa che di aver frodato Aler Milano. Gi altri due indagati sono accusati di truffa aggravata in danno di ente pubblico, frode in pubbliche forniture e autoriciclaggio. Le indagini sono ancora in corso.

L’uomo, arrestato dalla Guardia di Finanza, stava progettando di scappare in Inghilterra.

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