Parole amare quelle pronunciate da Marta Criscuolo, moglie di Fabio Limido e madre di Lavinia, assaliti dalla furia di Marco Manfrinati.
È cominciato nell’aula bunker del tribunale di Varese il processo per stalking all’uomo che oggi si trova in carcere dopo l’aggressione dello scorso 6 maggio, costata la vita a Fabio Limido (71 anni, ucciso con 20 coltellate) e gravi ferite alla figlia Lavinia, dimessa dall'Ospedale proprio questa mattina.
Un procedimento che non è servito a bloccare in tempo quella che dalla famiglia è considerata una tragedia annunciata.
Un lungo racconto di particolari e di episodi, a partire dal 2021, in cui la violenza e la persecuzione erano iniziati ancor prima della fuga di Lavinia, prossima a uscire dall’ospedale, e di suo figlio dalla casa di Busto Arsizio.
ULTIMA ORA
- Ucraina nell'Ue, no della Lega. Tajani: "Favorevole ma priorità a Balcani"
- Siena, follia prima del funerale della moglie di Moggi: aggredito il parroco
- Roland Garros, time-out medico e lacrime per Paolini: l'azzurra eliminata al secondo turno
- Conference League, oggi finale Crystal Palace-Rayo Vallecano - Diretta
- Savona, bimba di 3 anni risucchiata in bocchettone idromassaggio: è grave
- Roland Garros, Djokovic 'contro' il pubblico: "Non hanno rispetto"
- Roland Garros, Mensik eroico: batte Navone (e i crampi) e vola al terzo turno dopo 5 ore di battaglia
- Latina, auto investe bicicletta ad Aprilia: morta 14enne
- Trump: "Iran vuole accordo, ma non siamo ancora soddisfatti"
- A Roma evento finale di CyberBridge, formazione strategica per resilienza digitale
Varese: Marta Criscuolo al giudice: "Vivevamo nella paura"
È iniziato oggi a Varese il processo per stalking a Marco Manfrinati, l’aggressore di Fabio e Lavinia Limido
- Pubblicato il






