Varese: Perizia per Manfrinati, che si scusa col figlio

Marco Manfrinati, in carcere per l’omicidio Limido e per il tentato femminicidio di Lavinia, parla in udienza

Via libera alla perizia psichiatra che dovrà valutare se Marco Manfrinati, il 6 Maggio 2024, era capace di intendere e di volere.
Il riferimento, ormai noto a tutta Italia, è all'atroce episodio di violenza che costò la vita a Fabio Limido, ex suocero di Manfinati, e gravissime lesioni alla ex, Lavinia, raggiunta da numerose coltellate.
L'uomo è comparso, venerdì mattina, nell'aula del tribunale di Varese e, dopo essersi scusato con la corte per l'assenza alle precedenti udienze e aver rivolto un saluto ai propri parenti, presenti in aula, ha letto una lettera da lui stesso scritta e rivolta al figlio, con il quale si scusa per "aver sbagliato dopo essere arrivato a fine corsa".
Al termine della camera di consiglio, il tribunale ha infine disposto la valutazione psichica di Manfrinati al momento della tragedia e la sua pericolosità sociale.
Dal canto suo, l'avvocato di parte civile, Fabio Ambrosetti, non ha dubbi: "Quest'uomo non è pazzo, è un assassino".

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