Artigiani in trincea: “Un Decreto Rilancio senza rilancio”

Il presidente Davide Galli boccia sonoramente il pacchetto da 55 miliardi: "Una manovra assistenzialista. Occorre incentivare capitalizzazione e digitalizzazione, favorire la formazione, immettere liquidità"

Tanta carta, molti paletti, scarso coraggio, troppo assistenzialismo.

Per Confartigianato le 464 pagine e i 256 articoli del Decreto Rilancio appena presentato dal governo rappresentano plasticamente la situazione italiana: un groviglio burocratico che deprime le energie anziché liberarle.

Per questo, dopo una notte trascorsa a leggere il voluminoso pacchetto di interventi da 55 miliardi di euro, il presidente Davide Galli mostra pollice verso. E in questo servizio spiega perché.

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