“Bollette pazze, imprese lavorano in perdita”

Il costo dell'energia continua a salire e alcune imprese fermano gli impianti nonostante il boom di ordinativi. Il presidente di Camera di Commercio, Fabio Lunghi: "E' il momento delle scelte: non chiediamo aiuti, ma sostegno"

Crescono gli ordinativi, aumentano le esportazioni e gli impianti… si fermano!

Situazione davvero kafkiana quella che caratterizza, in questo momento, il tessuto economico, afflitto dallo spaventoso rincaro dell’energia.

Ne abbiamo parlato con il presidente di Camera di Commercio, il quale si sofferma sulle conseguenze del problema e su un forte appello alla politica affinché intervenga in modo concreto e lungimirante.

Ci sono imprese che rallentano o spengono gli impianti per paura di dover fronteggiare bollette raddoppiate o, in certi casi, addirittura triplicate e quindi insostenibili” – commenta Fabio Lunghi – Non bastavano il biennio di forte incertezza e il lockdown mascherato di questi ultimi mesi. Ora ci si mette anche lo sbalorditivo rincaro di luce e gas, che, inevitabilmente, ricadrà sui consumi.

Come muoversi allora? “Occorre ripartire da un serio pacchetto di riforme che mettano mano, una volta per tutte, al fisco e alla burocrazia”.

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