Supera il miliardo di euro l’export dell’industria alimentare e delle bevande varesina, con una crescita marcata nel comparto food. È il dato che emerge dall’assemblea del gruppo “Alimentari e Bevande” di Confindustria Varese, riunita nella sede di Greatfood a Fagnano Olona. Alla guida del settore è stato eletto Massimo Cestaro (Irca Spa di Gallarate), che raccoglie il testimone da Remo Giai, ora vicepresidente.
Fanno parte del Gruppo merceologico “Alimentari e Bevande”, le imprese attive nelle filiere di birra, dolci, cioccolato, prodotti lattiero caseari, lavorazione ittiche e di carne, mugnai, vini e liquori. Uno spaccato produttivo di nicchia, ma molto importante, anche in termini di brand noti e di propensione all’export, composto da un totale di 28 imprese associate per 3.430 addetti: numeri, questi, che rappresentano il 2,7% delle aziende della compagine associativa di Confindustria Varese e il 5% dei lavoratori in esse impiegati.
I dati del settore
L’industria alimentare sul territorio conta in totale 370 unità locali e 4.000 addetti: il 4,6% della forza industriale locale. Un settore dal valore della produzione e dell’export in crescita.
Ad aiutare a scattare una fotografia dell’andamento economico dell’industria varesina delle imprese “Alimentari e Bevande” sono proprio i dati sull’export elaborati dal Centro Studi di Confindustria Varese.
Nel 2025 le esportazioni alimentari sono cresciute del 37,5%, mentre le bevande segnano un calo. Regno Unito, Germania e Francia i principali mercati. “Un patrimonio da valorizzare”, è stato ribadito, anche attraverso strumenti finanziari utili alla crescita delle imprese.






