Il Lago Maggiore è di nuovo “profeta in patria”

Boom di turisti italiani sulla sponda lombarda del Verbano. Ad Agosto, quasi 20 mila i pernottamenti di connazionali che hanno alloggiato negli alberghi censiti dalla Camera di Commercio di Varese, registrando un +124%. Brutte notizie dall'area Malpensa

Che l’Estate 2020 fosse difficile da prevedere e da vivere, lo sappiamo tutti. Ma il risultato diffuso oggi dalla Camera di Commercio mostra che, ancora una volta, a fare la differenza è la bellezza del territorio e la professionalità dei suoi operatori, capaci di rispondere alle avversità a colpi di eccellenza, professionalità e resilienza.

E’ successo anche sul Lago Maggiore, dove ad Agosto gli alberghi del varesotto hanno registrato un +124% di pernottamenti di turisti italiani: 18.188 in tutto. A farla da padroni, i milanesi, tornati ad affollare i nostri laghi come non accadeva da decenni. Seguono i piemontesi, gli emiliani.

Fisiologico, viste le limitazioni agli spostamenti, il calo di presenze straniere. Più contenuto, però, nel caso dei turisti svizzeri (-10%) e tedeschi (-28%).

Le notizie peggiori, come prevedibile, arrivano dall’area Malpensa, dove le strutture ricettive stanno combattendo una vera e propria guerra contro la crisi. Il crollo dei voli e dei passeggeri in transito (a Luglio, rispettivamente, -55 e -72%) ha portato a una diminuzione dei pernottamenti del 71% a Luglio e del 67% ad Agosto.

Dal presidente Fabio Lunghi, un invito a credere nella campagna promozionale “Fai un Salto a Varese” e a stringere i denti affinché, dal dramma del covid, ci si possa risollevare in modo sinergico, solidale e lungimirante (per rivedere il servizio sulla campagna di “Fai un salto a Varese”, clicca qui).

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