Imprese a rischio frenata: istanze e riorganizzazioni

La metà degli artigiani prevede un forte rallentamento dovuto al coronavirus. Qualcuno annulla i viaggi di lavoro, altri sono preoccupati dallo slittamento delle fiere. Ma c'è anche chi mostra ottimismo

Confartigianato chiama, l’impresa risponde. Sono già più di 1000 gli associati che, in due giorni, hanno partecipato al questionario proposto dall’associazione sui primi effetti del coronavirus e dello scossone sul settore economico. 

Voluto dal direttore Mauro Colombo, il sondaggio cerca di fare luce sul cambio di passo che la pandemia ha imposto alla quotidianità aziendale, sia in termini pratici sia di prevenzione, ma anche sulle aspettative degli associati circa le conseguenze della crisi nel breve, medio e lungo termine.

La metà degli interpellati prevede una frenata: alcuni danno per scontato il calo di fatturato, ma c’è anche chi si dice convinto che la crisi non morderà. Tra le richieste, mano tesa agli autonomi e sostegno alla liquidità.

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