Io Apro, altolà Confesercenti: “Si rischiano i sigilli”

L'associazione di categoria invita baristi e ristoratori a evitare colpi di testa che potrebbero peggiorare la loro situazione: "Meglio aprire in segno simbolico, senza servire portate e tenendo fuori i clienti"

Prima i chiarimenti, poi l’appello, infine una vera e propria preghiera, affinché dalla comprensibile protesta non scaturiscano decisioni avventate e conseguenze irreparabili.

Confesercenti è evidentemente preoccupata. La mobilitazione nazionale prevista venerdì, attraverso l’hashtag “Io apro” sta guadagnando adesioni ora dopo ora, ma la fondatezza del disagio, scandisce la direttrice Rosita De Fino, mal si concilia con la decisione di alcuni di infrangere platealmente le regole. Un comportamento che, afferma l’associazione di categoria, rischia di tornare addosso ai contestatori come un boomerang, seminando macerie e peggiorando una situazione già di per sé drammatica.

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