Confartigianato stenta a crederci, sia per motivi di merito che di metodo. La decisione del Gran Consiglio del Canton Ticino di modificare la legge sulle commesse pubbliche, precludendo alle imprese edili italiane il 90% delle gare d'appalto, piomba come una doccia gelida sul tessuto economico del varesotto. "La scelta elvetica - attacca Davide Galli - rischia di pesare in termini di qualità. E dimostra quanto i ripetuti incontri politici di questi mesi siano serviti a poco".
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La Svizzera e gli appalti "anti italiani"
Imprese italiane escluse dal 90% dei lavori pubblici in Canton Ticino.
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Redazione Rete55
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