Ponte Tresa, città fantasma: “Aprite le dogane”

Rete55 è stata nel centro storico del paese di confine, dove le ricadute dell'emergenza covid colpisce il commercio più che altrove: la chiusura della frontiera ai nostri clienti svizzeri costa almeno l'80% del fatturato

A Lavena Ponte Tresa il commercio è in ginocchio. Le difficoltà si registrano ovunque, ma qui, sul confine, la crisi è ingigantita e palpabile.

Nelle vie, un tempo affollate, oggi gli unici presenti sono, appunto, i negozianti, che attendono una clientela vicina ma irraggiungibile. Perché il confine, un tempo solo formale, ora è blindato da regole ferree.

E così, in paese si cominciano a contare le chiusure, le vetrine spogliate, le insegne spente, le saracinesche abbassate per sempre.

Matteo Inzaghi è andato sul posto per incontrare gli addetti ai lavori e raccogliere il loro appello: “Aprite le dogane!”

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